Lo studio dell'Osteopatia e i suoi obiettivi

L’Osteopatia si basa quasi esclusivamente sulla manualità dell’operatore, supportata da approfondite conoscenze anatomo-funzionali del corpo umano.

È noto che il principale strumento di analisi dell’Osteopata è rappresentato dalla valutazione manuale.

L’abilità manuale, però, pur essendo innata in ognuno di noi, deve essere allenata attraverso l’esperienza.

L’obiettivo principale del corso di formazione è l’educazione dello studente all’arte palpatoria.

Educare lo studente sin dall’inizio alla palpazione, fa sì che venga sviluppata in maniera sempre più crescente una sensibilità tattile, capace di valutare dapprima la temperatura, l’umidità, la  consistenza,  la forma, il trofismo muscolare del distretto interessato, per poi arrivare, nel corso dell’iter formativo, a quelle che sono le sempre più complesse valutazioni dinamiche del trattamento manipolativo Osteopatico.

Di qui la necessità che l’insegnamento dell’anatomia dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico, integrato con il tirocinio pratico, sia di competenza osteopatica così come lo sono gli insegnamenti  di biomeccanica articolare, di anatomia palpatoria e dei principi neurofisiologici alla base  della disfunzione osteopatica.

Uno dei principi della filosofia osteopatica, infatti, enfatizza l’importanza della conoscenza della continuità miofasciale di tutto il corpo e dell’integrazione della funzione corporea totale da parte del Sistema Nervoso, come mezzo per comprendere i  diversi effetti della disfunzione osteopatica in strutture spesso distanti tra loro.

Tale organizzazione didattica consente al futuro osteopata di essere in grado di visualizzare la vera relazione tra le strutture, non solo per capirne la funzione, ma anche per individuarne la disfunzione e per saper usare le migliori tecniche manipolative allo scopo di incrementare la capacità funzionale del corpo, elemento principale per attivare il processo di autoguarigione.

OBIETTIVI

I Diplomati in Osteopatia devono:

  • Possedere una approfondita conoscenza biomedica di base nei settori dell’anatomia, della fisica medica, della biologia, della chimica, della biochimica, della embriologia, della istologia, della fisiologia.
  • Conoscere in maniera molto approfondita l’anatomia del sistema muscolo scheletrico, del sistema nervoso centrale e periferico, del sistema viscerale, vascolare e di quello ormonale.
  • Possedere una approfondita conoscenza della biomeccanica articolare.
  • Possedere una buona conoscenza della fisiopatologia dei vari apparati.
  • Essere in possesso di elementi di clinica medica, di radiologia e di istituzioni di farmacologia al fine di essere in grado di discernere l’area di competenza osteopatica e di comprendere l’interazione con i vari sistemi corporei da parte delle varie classi farmacologiche.
  • Conoscere i meccanismi disfunzionali articolari, i principi neurologici di base necessari per la comprensione della disfunzione osteopatica e delle tecniche di normalizzazione.
  • Aver acquisito una buona conoscenza dell’anatomia palpatoria.
  • Essere in grado, mediante test di mobilità generali e specifici dei vari distretti corporei, di effettuare diagnosi di disfunzione osteopatica.
  • Conoscere le varie metodiche di normalizzazione delle disfunzioni osteopatiche ed avere acquisito una buona capacità di esecuzione manuale delle singole tecniche.
  • Aver acquisito, tramite tirocinio pratico, la capacità di relazionare e comunicare con il paziente, i famigliari e gli altri operatori sanitari.
  • Essere in grado di effettuare una anamnesi del paziente, al fine di favorire l’acquisizione di elementi utili per individuare la causa della disfunzione osteopatica all’origine della manifestazione clinica.
  • Essere in grado di valutare palpatoriamente la funzionalità dei vari distretti corporei e di effettuarne l’integrazione diagnostica osteopatica rispettando i principi di base dell’osteopatia: intendere il corpo come un’unica entità funzionale con all’interno il potere di mantenere e recuperare lo stato di salute, non nuocere, trattare la persona e non la malattia, focalizzare il trattamento sulla causa e non sugli effetti.
  • Aver acquisito gli elementi necessari alla collaborazione con le altre figure specialistiche allo scopo di favorire la risoluzione dei casi clinici.
  • Essere in grado di formulare richieste di esami utili per il completamento diagnostico osteopatico.
  • Essere in grado di avvalersi di esami strumentali particolari per evidenziare alterazioni posturali come ad esempio:Apparecchiature per il controllo automatico tridimensionale e non invasivo di scoliosi, cifosi e lordosi (Sistema Optoelettronico Tridimensionale).
  • Software in grado di effettuare l’analisi della dinamica del passo.
  • Strumenti elettronici modulari che studiano le pressioni con specifica applicazione nell’analisi del piede. Image Sistem in grado di filmare la deambulazione del paziente contemporaneamente all’indagine pressoria.
  • Software in grado di effettuare esame stabilometrico per valutare i disturbi dell’equilibrio.
  • Aver acquisito le conoscenze necessarie per effettuare lavori di ricerca ed interpretare pubblicazioni scientifiche esistenti in letteratura.
  • Gestire l’informazione, conoscere la bibliografia, i principali siti on line e banche-dati medico-scientifiche, saper redigere in italiano e in inglese schede cliniche, documenti, testi destinati alla stampa, all’editoria ed alla comunicazione multimediale.
  • Essere in grado di svolgere didattica osteopatica rivolta agli operatori del settore.
  • Provvedere ad un aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
  • Riconoscere i limiti delle proprie competenze e riconoscere l’esigenza di indirizzare il paziente ad altre figure professionali per eventuali terapie mediche.
  • Fornire al paziente adeguate informazioni per ottenere il consenso informato al trattamento osteopatico.