COS’È L’ACCADEMIA ITALIANA OSTEOPATIA TRADIZIONALE?

L’Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale di Pescara (A.I.O.T.), con il suo organigramma costituito da circa 60 docenti, il crescente numero di studenti e di pazienti che si rivolgono al centro clinico, rappresenta un punto di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale per quanto riguarda la formazione di base, il perfezionamento dei professionisti e la ricerca clinica in osteopatia.

Le attività dell’A.I.O.T. in questi anni sono state rivolte all’implementazione dei contenuti didattici ed alla diffusione dei principi dell’osteopatia attraverso la partecipazione e organizzazione di corsi, congressi, eventi scientifici, revisione della traduzione di testi per la pubblicazione. Successivamente si è instaurata una collaborazione clinica con strutture ospedaliere ed universitarie. Ciò ha condotto all’attivazione di due Master presso l’Università de L’Aquila ed alla nascita di un Dipartimento di ricerca. Tale organizzazione ha permesso un costante incremento della qualità didattica e di ricerca; ciò ha consentito l’ingresso dell’Accademia nel panorama delle pubblicazioni scientifiche indicizzate testimoniando la competenza acquisita in particolare nell’ambito neonatologico e pediatrico.

Scopri l’offerta formativa di A.I.O.T.

L’OSTEOPATIA OFFRE NUMEROSE OPPORTUNITÀ LAVORATIVE

Già dai primi anni del percorso formativo, gli studenti di A.I.O.T. potranno essere inseriti e guidati come tirocinanti all’interno del centro clinico Abaton e nelle numerose strutture convenzionate, per osservare realmente la pratica osteopatica, consentendo loro, al termine degli studi teorici e pratici di intraprendere velocemente e con successo la professione di osteopata.

Alla fine del percorso di studi gli studenti avranno l’opportunità di lavorare in stretto contatto con A.I.O.T. e con strutture esterne convenzionate con l’Accademia.

10 milioni
Gli italiani che vanno dall’osteopata

81 %
Studenti Aiot che lavorano entro 1 anno

da 5 a 7 mila
Gli Osteopati in Italia

COME SI SVOLGE LA PROFESSIONE  DI OSTEOPATA?

Oltre alla possibilità di aprire un proprio studio, l’osteopata può collaborare con figure sanitarie di vari ambiti specialistici della medicina convenzionale. I settori di intervento riguardano ad esempio l’ortopedia, l’otorinolaringoiatria, l’odonto-stomatologia, la pediatria, l’oculistica, la geriatria, l’urologia, la gastro-enterolologia, la cardiologia, l’endocrinologia, la ginecologia.

Soprattutto alla luce della nuova regolamentazione che prevede l’individuazione dell’osteopatia come professione sanitaria si iniziano infatti a valutare con favore i vantaggi che il trattamento osteopatico garantisce in termini di rapporto tra costi e benefici. Alcune esperienze pilota in strutture pubbliche, rappresentano un modello che apre possibili nuovi sviluppi per la professione.

L’OSTEOPATIA è una medicina manuale classificata tra le medicine non convenzionali. Condivide con la medicina convenzionale gran parte delle conoscenze medico-biologiche, ma utilizza un diverso sistema di valutazione del paziente, definito analisi osteopatica. Questo sistema di valutazione è differente dalle valutazioni di carattere diagnostico tipiche dell’atto medico e utilizza, tra l’altro, una diversa terminologia rispetto a quella strettamente medica. Lo scopo consiste nel mettere in evidenza la presenza di disfunzioni osteopatiche, ovvero di distretti corporei con restrizione dei movimenti fisiologici, da cui possono originare molte delle più comuni manifestazioni cliniche che interessano il sistema muscolo scheletrico e gli altri apparati.

L’osteopatia affronta queste ultime mediante opportune metodiche manuali, aventi come obiettivo la normalizzazione eziologica e non sintomatica delle disfunzioni della persona, senza esprimere giudizi diagnostici e\o consigli terapeutici tradizionali.

Una valutazione osteopatica, che dura circa un’ora, inizia con un colloquio per raccogliere tutte le informazioni utili ad inquadrare il caso; prosegue con i test ed il trattamento manuale. Termina poi con spiegazioni e consigli pratici.

L’osteopata, attraverso una attenta valutazione manuale di tutto il sistema muscolo-scheletrico, individua aree in disfunzione.

Utilizza quindi tecniche correttive in modo da favorire le naturali tendenze del corpo verso la normalizzazione ed il mantenimento di una buona salute. Le tecniche sono diverse in relazione all’età ed alla condizione clinica.

Può rivolgersi a noi chi vuole attenuare o risolvere:

  • Problematiche disfunzionali di neonati e bambini
  • Disordini posturali come le asimmetrie scheletriche
  • Disfunzioni del sistema neuro-muscolo-scheletrico come: distorsioni, esiti di fratture e infrazioni, contratture, torcicollo, scoliosi, cervicalgia, cefalea, lombalgia, sciatalgia, problematiche di ginocchia e spalle, alluce valgo, tunnel carpale, aderenze cicatriziali, asimmetrie facciali
  • Problemi otorinolaringoiatrici come vertigini, sinusiti, bronchiti, otiti, disturbi della deglutizione
  • Disturbi intestinali come stipsi, colite, gastrite, reflusso
  • Problemi urologici come enuresi ed infezioni vescicali ricorrenti
  • Allergie
  • Problemi odontoiatrici
  • Disturbi oculari
  • Disturbi ginecologici o dolori mestruali

Per gli studenti Diplomati:

Il corso ha durata di 5 anni e comprende attività finalizzate a fornire le conoscenze di base nonché un’adeguata preparazione relativa a prevenzione, valutazione e trattamento osteopatico delle problematiche in età pediatrica, dei disordini posturali, delle disfunzioni del sistema neuro-muscolo-scheletrico.

Prevede, in relazione agli obiettivi specifici menzionati, l’obbligatorietà di attività costituite da tirocini, esercitazioni cliniche, stage e laboratori.

Prevede, infine, l’elaborazione di un lavoro di tesi sperimentale o compilativa.

L’apprendimento delle competenze e della professionalità da parte degli studenti è valutato in crediti formativi.

Per conseguire il Diploma di Osteopatia, lo studente deve acquisire complessivamente 300 crediti, ripartiti secondo il piano di studi.
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Per gli studenti laureati in discipline Sanitarie

Il corso ha una durata di 5 anni e, considerato che i laureati in discipline sanitarie hanno già acquisito i crediti relativi alle materie di base, il corso è incentrato soprattutto sulle materie caratterizzanti.

Per completare il corso di formazione è necessario:

  • frequentare tutti gli anni previsti dal piano di studi
  • superare gli esami previsti dal piano di studi
  • superare la prova finale, che consiste nella valutazione e trattamento di un caso clinico
  • presentare una tesi finale

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Per gli studenti laureati in Scienze Motrie

l corso ha una durata di 5 anni e, poiché i laureati in Scienze Motorie hanno già acquisito diversi crediti relativi alle materie di base, il corso ha come obiettivo il completamento di queste e l’apprendimento delle materie caratterizzanti.

Per completare il corso di formazione è necessario:

  • frequentare tutti gli anni previsti dal piano di studi, a cui aggiungere la formazione integrativa
  • superare gli esami previsti dal piano di studi
  • superare la prova finale, che consiste nella valutazione e trattamento di un caso clinico
  • presentare una tesi finale

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Dopo anni di vuoto legislativo, l’osteopatia viene individuata in Italia come professione sanitaria autonoma dalla Legge 3/2018.

La Legge prevede, attraverso decreti attuativi in fase di definizione, l’individuazione dell’Osteopatia come Professione sanitaria, la creazione di un percorso di laurea dedicato e l’iscrizione ad un albo per poter svolgere la professione.

Il Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.) è una Associazione libera ed indipendente, senza fini di lucro.

Costituitosi nel 1989, il ROI opera per lo sviluppo e la diffusione dell’Osteopatia nel nostro Paese, svolgendo, oltre al tradizionale ruolo di tutela e rappresentanza istituzionale, compiti di monitoraggio, controllo sull’operato dei suoi iscritti, garanzia di congruità e qualità del percorso formativo.

Nel dicembre 2017 è entrato in vigore un nuovo statuto, che non annovera più la Scuole tra i soci sostenitori, trasformando il R.O.I. in un’associazione di soli professionisti. Ciò ha comportato il decadimento della Commissione Didattica del R.O.I., che aveva il compito di fornire indicazioni sugli standard formativi dei Corsi a tempo pieno e a tempo parziale. Questo ruolo è stato assunto da una nuova associazione, l’A.I.S.O. (Associazone Italiana Scuole di Osteopatia) il cui Presidente è la Dott.ssa Gina Barlafante, Direttore Generale di AIOT.

L’intensa attività decennale di promozione e stimolo all’avvio di questa figura professionale “emergente”, ritrova il R.O.I. al centro del dibattito nazionale ed europeo sul riconoscimento istituzionale delle medicine non convenzionali, qualificandolo punto di riferimento dell’intero fenomeno associativo degli operatori socio-sanitari presenti in Italia.